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Culo e Pissing
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Scritto da Lupo Solitario   
Sono li accanto te, nel tuo letto a sfiorarti con le mie mani.
Sei dolcemente colante di voglia e di sesso, bramando arditi desideri.
Allarghi lentamente le gambe segnando la  strada alle mie sapienti
mani. Affondo delicatamente dentro la tua carne, dentro la tua voglia e
un gemito lascivo mi inonda la mente. Lingua fredda su calda passione
stimola elettricità e godimenti. Strilli, urli parole oscene e fremi,
vuoi di più, vuoi sentire il caldo sapore della mia carne.
Scendo e il mio bacino è come esanime su di te. Rinvigorito da occhi
grondanti di sesso e labbra di fuoco. Mi baci con forza, quasi a
volermi far male, quasi come volermi far capire che ci sei solo tu
nella mia vita, solo tu nella mia mente, solo tu da scopare. Hai paura,
e te lo leggo negli occhi, hai paura che il mio cazzo ti scopi e poi
scappi via verso altre fiche, verso altre bocche vogliose di sperma
caldo e dolce come il miele.
Ruoti il bacino per sentirlo ancora più forte dentro, per farmi
sentire che puoi scoparmi anche tu.
Le tue mani sulle mie braccia all'altezza dei bicipiti lasciano graffi
di proprietà, da esibire alla prossima donna che capiterà sotto le
mie grinfie, come un segno tangibile del tuo passaggio, per far capire
alle altre donne che abbiamo goduto insieme e che c'è una donna che
può permettersi di lasciarmi dei segni sulla pelle. Vuoi di più, lo
vedo dai tuoi occhi e da come mordi con cattiveria il tuo labbro per
non far uscire altri gemiti; non vuoi farmi capire che stai godendo,
del mio cazzo e della mia mente.
Ti volti e mi mostri il culo. Sai che non riesco a resistere a tanta
bellezza e a tanto tabù.
Abbassi le spalle e inarchi la schiena, quasi miagoli quando mi chiedi
di incularti, cosi senza nulla per aiutare il passaggio della carne.
Vuoi essere sodomizzata per farmi capire che sei la mia donna, e io il
tuo uomo, l'unico che ha avuto il piacere di scoparti il culo senza
neanche chiederlo. Appoggio la cappella all'ingresso e comincio a
scendere lentamente. Sento che il tuo fisico oppone resistenza e un
grido di dolore esce dalla tua bocca. Ritraggo il poco di cazzo che era
entrato e ci sputo sulla mia mano e lo bagno per tutta la lunghezza
dell'asta, mentre con un dito dell'altra mano esploro con
delicatezza il tuo sedere. Allarghi ancora di più le gambe, ti faccio
respirare a fondo e con calma e delicatezza riappoggio la mia cappella
rossa come mai sull'entrata. Entra quasi con facilità questa volta
e, mentre prima mordevi le lenzuola del tuo letto, ora un gemito di
piacere si alza lentamente nell'aria. Mi chiedi di scendere di più.
Allargo le tue chiappe con le mani e entro fino in fondo, fino a
sentire con le palle la tua fica bagnatissima. Ti chiedo di masturbarti
mentre ti scopo il culo, ma tu non capisci più nulla. Parole senza
senso escono dalla tua bocca, parole come sono la tua zoccola, la tua
troia e sfondami il culo riempiono l'aria che ci circonda, mentre il
mio desiderio prima inaspettato, ora è realtà. Continui a stare sotto
i miei colpi, a volte veloci e a volte lenti; voglio gustarmi questo
momento, e voglio farlo gustare a te. Continui a toccarti il clitoride
mentre sento il mio piacere che sta per arrivare. Continuo a fotterti
il culo fin quando un cado fiotto di sperma te lo inonda. Rimango cosi
senza uscire sentendo il piacere di inondarti il culo di sborra calda.
Scosse d'elettricità mi invadono per tutto il corpo, dalla punta dei
piedi fino alla testa, partendo da ogni schizzo che esce dal mio cazzo.
Lo sfilo lentamente mentre continui a masturbarti.
Scivolo verso di te, voglio farti venire in maniera diversa e comincio
a masturbarti e a leccarti il clitoride. Hai avuto gia un paio
d'orgasmi, ma ne voglio minimo altrettanti. Ti infilo nuovamente un
dito in culo e sento il mio caldo umore che ti bagna le pareti. Ti
passo il dito in bocca e lo succhi avidamente. Sento che stai per
venire di nuovo e ti chiedo di venirmi in bocca.
Mi avvicino alla tua fica come per bere e chiedo di lasciarti andare,
di pisciarmi addosso. Continui a masturbarti più velocemente e alla
fine un forte respiro affannato e il sapore della tua fica mi fanno
capire che l'orgasmo ti  ha sconquassato l'anima e la mente; ormai
però lo voglio anch'io e sento le prime goccioline di urina passarmi
sulle labbra. Dapprima poche gocce, poi appoggio le mie labbra a quelle
della tua vagina e cerco di succhiare tutto. Ti lascia andare e lunghi
schizzi di orina mi scendono in gola, calda e piena di sapore. Era
tanta la voglia di farlo e sono riuscito a scoparti il culo e a farti
godere in maniera diversa. Continuo a chiederne di più e tu continui.
Orina, orgasmo e fica... un piatto prelibato, migliore di qualsiasi
bicchiere di Sassicaia...
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